Baby monitor di ultima generazione: migliori prodotti di Aprile 2021, prezzi, recensioni

Tutti noi siamo ormai immersi in un mondo tecnologico, e la maggior parte di noi ha grande familiarità con le “diavolerie moderne”. Per questo, anche quando siamo diventati genitori ci è venuto spontaneo pensare in “modo tecnologico”. Ci siamo posti il problema di come poter controllare nostro figlio quando non siamo insieme a lui e abbiamo deciso di acquistare un baby monitor; indubbiamente, però, di ultima generazione! Vediamo di capire meglio.

Ultima generazione: quadro di riferimento

Secondo dati recenti (Censis) in Italia il numero dei cellulari ha superato quello delle tv. Nelle famiglie ci sono 43,6 milioni di smartphone contro 42,3 di televisori. Dal 2009 al 2019 gli utenti di smartphone sono passati dal 15% al 73,8%. Gli under 30 sono ovviamente i pionieri dell’utilizzo, con una percentuale attuale dell’86,3%. Tuttavia negli ultimi anni è notevolmente aumentata anche la percentuale della fascia 30-44 anni, che arriva oggi intorno al 90%. Circa la metà degli Italiani controlla il telefono come ultimo gesto la sera e primo del mattino. Queste due sono anche le fasce di età più interessate alla genitorialità.

Ultima generazione: altri dati

Un report di inizio 2020 indica che è aumentato notevolmente l’uso di internet e delle nuove tecnologie, tanto che un italiano su 12 possiede device per la smart home. Gli utenti connessi sono circa 50 milioni: circa l’82%. Ma se consideriamo gli smartphone la percentuale sale al 133%. Lo sviluppo tecnologico ha influenzato il nostro modo di pensare, studiare, lavorare, vivere i rapporti familiari e sociali ed il tempo libero.

Ultima generazione: evoluzione del baby monitor

Parallelamente alla tecnologia, anche i baby monitor si sono evoluti. Quelli attuali discendono dai vecchi walkie talkie e sono sempre formati dalle due unità: trasmettitore e ricevitore. Ma oltre all’audio, consentono oggi di trasmettere anche immagini e di compiere una serie di operazioni inimmaginabili sino a pochi anni fa. I modelli “intelligenti”, inoltre, grazie alla connessione wifi, si collegano al nostro smartphone e ci consentono di gestire da lì una enorme serie di funzioni. Il mercato è vasto ed anche i prezzi variano, anche se, ovviamente, per questa tipologia sono più elevati e arrivano anche a 100-200 euro. Vediamo meglio quali funzioni offrono questi baby monitor di ultima generazione.

Ultima generazione: qualità delle immagini

E’ una delle prime cose offerta da questa tipologia di apparecchi. Display LCD ampi, immagini a colori, nitide, possibilità di vedere il bimbo anche di notte grazie agli infrarossi sono ormai diffuse in molti modelli. Alcuni offrono anche lo zoom: con questa funzione possiamo ingrandire l’immagine di nostro figlio, per non perdere le sue espressioni particolari o per controllare meglio qualche dettaglio. Esistono baby monitor in cui la telecamera ruota per non perdere di vista il bimbo se si muove, e questo è fondamentale con bimbi più grandicelli o particolarmente vivaci. Diventa essenziale più avanti, quando potremo lasciare nostro figlio nel box con i giochi e sorvegliare le sue attività da remoto.

Ultima generazione: più telecamere

I baby monitor moderni offrono la possibilità di associare più di una telecamera e controllarle tutte con un unico dispositivo. Questo ci può essere utile se vogliamo controllare più situazioni contemporaneamente. Potrebbe essere il caso di due o più bambini in stanze diverse, oppure di nostro figlio e un familiare anziano che vive con noi, oppure ancora del bimbo e di una animale domestico tipo cane o gatto che lasciamo chiuso in una stanza sperando che non la distrugga.

Ultima generazione: opzioni aggiuntive

I baby monitor più moderni integrano sensori per monitorare temperatura e umidità nella stanza del bambino, oppure il respiro del piccolo mentre riposa. Altri hanno una piccola luce notturna affinché il bebè non si spaventi svegliandosi al buio completo, oppure proiettano sul soffitto una serie di lucine soffuse a scopo consolatorio per eventuali capricci. Allo stesso scopo assolve la possibilità di trasmettere musica rilassante o ninne nanne, attivabili dall’unità del genitore, per calmare il piccolo qualora non potessimo recarci immediatamente da lui.

Altre opzioni

Un’altra funzione è la rubrica telefonica integrata, in cui possiamo annotare alcuni numeri principali: i genitori, il pediatra, altri familiari oppure il nido. E’ molto utile se affidiamo il piccolo ad una babysitter quando rientriamo al lavoro: in tal modo lei avrà a disposizione in un unico supporto anche i riferimenti per i casi di emergenza. Importante è anche l’autonomia, ossia per quante ore l’apparecchio può funzionare disconnesso dalla rete elettrica. Una autonomia di diverse ore (in alcuni modelli anche di 7-10 ore) garantisce sicurezza in caso di blackout.

Ultima generazione: baby monitor smart

Sono decisamente i modelli più nuovi e più tecnologici: grazie alla connessione wifi, si collegano al nostro smartphone o tablet. L’unità del genitore in questo caso diventa lo smartphone e da qui è possibile gestire tutte le funzioni del baby monitor tramite una specifica app. Questa soluzione offre molti vantaggi. Risolve il problema della portata, che non è più limitata a poche centinaia di metri, e quindi ci consente di seguire il nostro bimbo anche se siamo al lavoro o comunque fuori casa. Scaricando l’app, ci si può alternare tra genitori nel controllo del piccolo. Inoltre, potremo farlo vedere anche ai nonni o parenti che non hanno la possibilità di esserci vicini: in tal modo anche loro non perderanno i momenti migliori della sua crescita.

I baby monitor di ultima generazione, in particolare quelli intelligenti, sono quelli che più facilmente ci consentono un’integrazione con una casa parzialmente o totalmente “smart”

Ultima generazione: verso la domotica

Questi baby monitor risolvono anche il problema della portabilità, dato che ormai il cellulare è nostro fedele compagno sempre ed ovunque. Siamo abituati a gestire le app. L’installazione è semplice, basta accenderlo e seguire le istruzioni a video. Abbiamo visto più sopra quanto gli italiani siano abituati alle tecnologie. Un baby monitor smart diventa facilmente integrabile se abbiamo altre apparecchiature intelligenti a casa e desideriamo creare un controllo centralizzato.

Ultima generazione: conclusioni

Indubbiamente, il baby monitor smart è auspicabile se pensiamo di utilizzarlo a lungo: è quello che ci consente maggiore flessibilità e versatilità. Possiamo portarlo in viaggio con noi, oppure utilizzarlo anche quando nostro figlio sarà più grande. L’unica accortezza è verificarne prima dell’acquisto la compatibilità con il sistema operativo del nostro dispositivo.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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